TEFAF Maastricht 2019

Per la sua quinta partecipazione alla TEFAF Maastricht, Giacometti Old Master Paintings presenta una rigorosa selezione di inediti dipinti antichi, fra cui spiccano le seguenti riscoperte:

Un’enorme tela neoveneta del giovane Luca Giordano Mosè e il serpente di bronzo (fig. 1), che fu del mercante fiammingo Ian Van den Eynden ed era citata nel diario napoletano di T. Puccini.

Il prototipo autografo di un capolavoro di Luca Ferrari, Arria e Caecina Paetus (fig. 2), la cui composizione ci era già nota per una numerosa serie di versioni realizzate con la bottega e di copie.

Una coppia di Suonatori di flauto (dolce e traverso, figg. 3-4) che accompagna la sorprendente riscoperta, da parte di Francesca Curti, del nome del cosiddetto Maestro dell’Incredulità di San Tommaso: Bartolomeo Mendozzi della Leonessa, caravaggesco italiano che fu allievo di  Bartolomeo Manfredi, dipinse per i Giustiniani e i Savoia, fu primo rettore dell’Accademia di San Luca e Virtuoso del Pantheon.

 

  • Luca Giordano - Mosè e il serpente di bronzo
  • Luca Ferrari - Arria e Cecina Peto
  • Bartolomeo Mendozzi - Suonatore di flauto traverso
  • Bartolomeo Mendozzi - Suonatore di flauto dolce.

 

1) Luca Giordano (Napoli 1634-1705)
Mosè e il serpente di bronzo
Olio su tela
cm 181 x 301
1656-1657
Provenienza: Napoli, collezione Vandeneynden, in accordo con l’inventario della collezione compilato da Luca Giordano il 2 dicembre 1688; Napoli, nobile collezione privata; Milano, collezione privata, dal 2013
Bibliografia: T. Puccini, Diario napoletano [1783], ed. a cura di E. Spalletti, R. Viale, Tommaso Puccini (1749-1811), Conoscitore delle arti e direttore degli Uffizi, Firenze 2014, col. 283 r.; R. Lattuada, Unknown Paintings by Artemisia in Naples, and New Points Regarding her Daily Life and Bottega, in S. Barker, a cura di, Artemisia Gentileschi in a Changing Light, Turnhout 2017, pp. 187-216, in part. p. 211, fig. 52 e p. 212; G. Porzio, in A.E. Denunzio, G. Porzio, R. Ruotolo, a cura di, Rubens, van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe, cat. della mostra (Napoli, Palazzo Zevallos Stigliano, 6 dic. 2018-7 aprile 2019), Cinisello Balsamo 2018, p. 71
Note: siamo grati al Prof. Prof. Riccardo Lattuada per il suo saggio e al Dr. Giuseppe Scavizzi per aver confermato l’attribuzione e la data del dipinto.

2) Luca Ferrari, detto Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605-1654 Padova) Arria e Cecina Peto
Olio su tela, cm 143×120
Circa 1645
Provenienza: Cittadella (Padova), collezione Giusti del Giardino
Bibliografia: inedito
Note: siamo grati al Prof. Massimo Pirondini per aver confermato l’attribuzione e aver riconosciuto il dipinto come prototipo autografo delle altre versioni conosciute.

3 – 4) Maestro dell’Incredulit di San Tommaso: Bartolomeo Mendozzi detto Bartolomeo della Leonessa (Leonessa, Rieti 1600- Roma, notizie fino al 1644)
Suonatore di flauto traverso; Suonatore di flauto dolce.
Entrambi olio su tela, cm 48×65
Circa 1640
Provenienza: Roma, collezione privata
Bibliografia: inedito
Note: siamo grati al Dr. Gianni Papi e alla Dr. Francesca Curti per il loro saggio sui dipinti.