TEFAF Maastricht 2019

Per la sua quinta partecipazione alla TEFAF Maastricht, Giacometti Old Master Paintings presenta una rigorosa selezione di inediti dipinti antichi, fra cui spiccano le seguenti riscoperte:

Un’enorme tela neoveneta del giovane Luca Giordano Mosè e il serpente di bronzo (fig. 1), che fu del mercante fiammingo Ian Van den Eynden ed era citata nel diario napoletano di T. Puccini.

Il prototipo autografo di un capolavoro di Luca Ferrari, Arria e Caecina Paetus (fig. 2), la cui composizione ci era già nota per una numerosa serie di versioni realizzate con la bottega e di copie.

Una coppia di Suonatori di flauto (dolce e traverso, figg. 3-4) che accompagna la sorprendente riscoperta, da parte di Francesca Curti, del nome del cosiddetto Maestro dell’Incredulità di San Tommaso: Bartolomeo Mendozzi della Leonessa, caravaggesco italiano che fu allievo di  Bartolomeo Manfredi, dipinse per i Giustiniani e i Savoia, fu primo rettore dell’Accademia di San Luca e Virtuoso del Pantheon.

I ritratti della contessa d`Albany (fig. 5) e del suo amante, il celebre poeta Vittorio Alfieri (fig. 6), siglati nell’anno 1800 da François Xavier Fabre.

 

Un misterioso Filosofo stoico in meditazione sul teschio del Maestro degli Annunci ai pastori (fig. 7), prodotto esemplare delle tendenze diffuse nei circoli filosofici della Napoli del Seicento.

 

Una piccola ed intatta Adorazione dei magi di Domenico Piola (fig. 8), di singolare vivacità cromatica e ricchezza di dettagli.

 

Due gustose scenette di vita popolare di Pietro Fabris, una Madre e bambino in costume del Vomero (fig. 9) e una Famiglia di pescatori a Chiaia (fig. 10), dipinte con acuto spirito d’osservazione e una vivace resa della realtà

 

  • Luca Giordano - Mosè e il serpente di bronzo
  • Luca Ferrari - Arria e Cecina Peto
  • Bartolomeo Mendozzi - Suonatore di flauto traverso
  • Bartolomeo Mendozzi - Suonatore di flauto dolce.
  • François-Xavier Fabre - Ritratto di Louise di Stolberg-Gedern, contessa d'Albany
  • François-Xavier Fabre - Ritratto di Vittorio Alfieri
  • Maestro dell'Annuncio ai pastori - Filosofo stoico
  • Domenico Piola - Adorazione dei Magi
  • Pietro Fabris - Madre e bambino in costume del Vomero con un contadino che porta ortaggi su un asinello
  • Pietro Fabris - Famiglia in costume di Chiaia intenta a pescare vicino a Castel dell'Ovo

 

1) Luca Giordano (Napoli 1634-1705)
Mosè e il serpente di bronzo
Olio su tela
cm 181 x 301
1656-1657
Provenienza: Napoli, collezione Vandeneynden, in accordo con l’inventario della collezione compilato da Luca Giordano il 2 dicembre 1688; Napoli, nobile collezione privata; Milano, collezione privata, dal 2013
Bibliografia: T. Puccini, Diario napoletano [1783], ed. a cura di E. Spalletti, R. Viale, Tommaso Puccini (1749-1811), Conoscitore delle arti e direttore degli Uffizi, Firenze 2014, col. 283 r.; R. Lattuada, Unknown Paintings by Artemisia in Naples, and New Points Regarding her Daily Life and Bottega, in S. Barker, a cura di, Artemisia Gentileschi in a Changing Light, Turnhout 2017, pp. 187-216, in part. p. 211, fig. 52 e p. 212; G. Porzio, in A.E. Denunzio, G. Porzio, R. Ruotolo, a cura di, Rubens, van Dyck, Ribera. La collezione di un Principe, cat. della mostra (Napoli, Palazzo Zevallos Stigliano, 6 dic. 2018-7 aprile 2019), Cinisello Balsamo 2018, p. 71
Note: siamo grati al Prof. Prof. Riccardo Lattuada per il suo saggio e al Dr. Giuseppe Scavizzi per aver confermato l’attribuzione e la data del dipinto.

2) Luca Ferrari, detto Luca da Reggio (Reggio Emilia 1605-1654 Padova)
Arria e Cecina Peto
Olio su tela, cm 143×120
Circa 1645
Provenienza: Cittadella (Padova), collezione Giusti del Giardino
Bibliografia: inedito
Note: siamo grati al Prof. Massimo Pirondini per aver confermato l’attribuzione e aver riconosciuto il dipinto come prototipo autografo delle altre versioni conosciute.

3 – 4) Maestro dell’Incredulit di San Tommaso: Bartolomeo Mendozzi detto Bartolomeo della Leonessa (Leonessa, Rieti 1600- Roma, notizie fino al 1644)
Suonatore di flauto traverso;
Suonatore di flauto dolce
Entrambi olio su tela, cm 48×65
Circa 1640
Provenienza: Roma, collezione privata
Bibliografia: inedito
Note: siamo grati al Dr. Gianni Papi e alla Dr. Francesca Curti per il loro saggio sui dipinti.

6-7) François-Xavier Fabre (Montpellier 1766-1837)
Ritratto di Louise di Stolberg-Gedern, contessa d’Albany;
Ritratto di Vittorio Alfieri
Entrambi olio su tela, cm 32.5×26

Il secondo siglato e datato: “F.X. F./1800.” (in basso a sinistra)
Provenienza: Londra, collezione privata
Bibliografia: inediti.

7) Maestro dell’Annuncio ai pastori (attivo a Napoli dal 1630 al 1650 circa)
Filosofo stoico
Olio su tela, cm 71×58
Circa 1635

Provenienza: Napoli, collezione privata; Napoli, galleria La Pinacoteca; Londra, collezione privata
Bibliografia: G. De Vito, Juan Do riconfermato, in Ricerche sul ‘600 napoletano, 2003-2004, p. 89, tav. III e p. 91; N. Spinosa in Ritorno al barocco da Caravaggio a Vanvitelli, cat. della mostra (Napoli, 12 Dic. 2009-11 Aprile 2010), I, Napoli 2009, p. 101, n. 1.30; C. Volpi, Salvator Rosa (1615-1673) “pittore famoso”, Roma 2014, p. 172, fig. 138

Note: siamo grati al Prof. Riccardo Lattuada per il suo saggio e al Prof. Nicola Spinosa per aver confermato l’attribuzione del dipinto.

8) Domenico Piola (Genova 1628-1703)
Adorazione dei Magi
Olio su tela, cm 26×33
Circa 1650

Provenienza: Roma, collezione privata

Bibliografia: inedito
Note: il dipinto è in prima tela, con il suo telaio originale. Siamo grati al Prof. Daniele Sanguineti per il suo saggio e alla Dr. Anna Orlando per aver indipendentemente confermato l’attribuzione del dipinto.

9-10) Pietro Fabris (attivo a Napoli tra il 1756 e il 1779)
Madre e bambino in costume del Vomero con un contadino che porta ortaggi su un asinello;
Famiglia in costume di Chiaia intenta a pescare vicino a Castel dell’Ovo
Entrambi olio su tela, cm 39,4×29,2
Il primo firmato: “Fabris. P.” (in basso a sinistra)
Circa 1775
Provenienza: Londra, collezione privata
Bibliografia: inediti.